Raffaello

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[...] Ma più presto cerchi vostra santità, la sciando vivo il paragone degli antiche, agguagliarli e superarli, come ben fa con grandi edifici, col nutrire e favorire le virtù, risvegliare gl’ingengui, da premi alle virtuose fatiche, spargendo il santissimo seme della pace tra li principi cristiani, perché come dalla calamitù della guerra nasce la distruzione e ruina di tutte le discilipne ed arti, così della pace e concordia nasce la felicita’ popoli [...]

dalla lettera di Raffaello a Leone X

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Raffaello Sanzio: vita e opere

Il sito "Raffaello: la vita e le opere" presenta la vita e le opere di Raffaello Sanzio. Le schede dettagliate e la descrizione delle principali opere. Nella sezione documenti sono presenti alcune lettere e scritti storici. E' disponibile anche la bibliografia delle fonti storiche.

Opere di Raffaello Sanzio

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Raffaello: la vita e le Opere

Raffaello Sanzio nasce ad Urbino nel 1483, la data precisa è incerta, forse il 28 marzo o 6 aprile, secondo alcune fonti [1] nacque di Venerdì santo alle tre di notte. Muore a Roma il 6 aprile del 1520. Pittore ed Architetto, è uno dei più grandi artisti del rinascimento.

Intraprende gli studi ad Urbino, presso la bottega del padre, Giovanni Santi, un pittore del luogo al servizio dei Conti di Montefeltro, dove poté apprende i rudimenti dell’arte. “La famiglia de' Santi o Sanzio era antica in Urbino, e s'era mantenuta sempre con estimazione in uno stato di mediocre fortuna”. [2]

Come scrive De Quincy nella sua opera [2], Raffaello imparò molto presto l’arte della pittura, tanto da divenire in poco tempo un abile artista, superando il padre-maestro. Quest’ultimo consapevole dell’innato talento del giovane intraprese un viaggio a Perugia, per convincere Pietro Vannucci, detto il Perugino, artista di grande rilievo, ad ammettere il figlio alla sua bottega.

In verità non ci sono notizie certe relative a questo periodo. Sono pervenute a noi alcune tracce dell’attività di Raffaello a Perugia, interventi del giovane arista sono presenti nella tavoletta della Natività della Madonna nella predella della Pala di Fano (1497) e in alcune figure degli affreschi del Collegio del Cambio a Perugia (dal 1498).

RaffaelloLa sua prima opera, con molta probabilità, fu La Madonna con il bambino affrescata in casa Santi a Urbino, opera realizzata nel 1498 circa.

All’età di 16 anni il giovanissimo Raffaello si trasferisce a Città di Castello dove nel 1499 riceve la prima commissione, lo stendardo della Santissima Trinità, oggi conservato presso la pinacoteca comunale. L’anno successivo, insieme ad Evangelista da Pian di meleto esegue la Pala del beato Nicola da Tolentino. Nel dipinto il beato coronato dalla Vergine e Sant’Agostino sostenuto oda una nube, in alto la Gloria con l’Eterno in tutta la sua grandezza, in mezzo ad un coro di Angeli, due dei quali con in mano alcune leggende, indicati le lodi del santo eremita.

Nuove composizioni riguardarono la Pala degli Oddi per la chiesa di San Francesco al Prato, alcune Madonne col Bambino, Madonna Solly, la Madonna Diotallevi, la Madonna col Bambino tra i santi Girolamo e Francesco.

Questo periodo si caratterizza per lunghi viaggi tra Firenze, Roma e Siena, tuttavia Raffaello continuò ad operare in Toscana recandosi, su invito del Pinturicchio a Siena, dove partecipò alla decorazione della Libreria Piccolomini.

Il soggiorno a Siena fu breve, sembra che Raffaello abbandonò la città prima di aver terminato l’opera, che si concluse nel 1503, come dimostra il testamento del cardinale Piccolomini, datato 30 aprile dello stesso anno.

Raffaello abbandonò Siena per recarsi a Firenze, dove ebbe modo di studiare i disegni preparatori di Leonardo e di Michelangelo, in città fece amicizia con molti artisti tra i quali il Ghirlandaio e Aristotele di San Gallo. Fu ospite di Taddeo Taddei, un nobile fiorentino legato al cardinale Bembo, per il quale eseguì la Madonna del Prato e la Madonna Bridgewater.

« Il tempo che passò l'Urbinate in Firenze fu impiegato in piccole opere, fra le quali si ricordano quelle che gli suggerì la riconoscenza verso Taddei e verso Lorenzo Nasi , di cui erasi procurata 1' amicizia. Per il primo fece due quadri. che al tempo del Vasari trovavansi ancora presso i suoi eredi; furono poscia dispersi, c la loro esistenza è tuttodì dubbiosa: ciò che si sa di queste due opere si è che l'una ricordava ancora la scuola del Perugino , 1' altra annunciava di già la seconda maniera di Raffaello». [2]

Il primo quadro di cui parla de Quincy fu realizzato per Lorenzo Nasi nel 1507, La madonna del Cardellino¸ nel quale si vede la Vergine con il Bambin Gesù tra le gambe ed il piccolo San Giovanni che porge un cardellino. Nel 1548 Raffaello rischiò di perdere l’opera a causa di uno smottamento del Monte San Giorgio che invase alcuni edifici e palazzi, tra i quali quello del Nasi, il quadro fu ritrovato sepolto sotto le macerie e restaurato.

 

Roma. Mostra "Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello"

Sarà aperta fino a Febbraio 2012 al Palazzo Sciarra, a Roma, l'eposizione a cura di Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli. La mostra ripercorre il Rinascimento nella capitale attraverso le opere dei due principali artisti che contribuirono allo sviluppo dell'arte rinascimentale.

All'esposizione è possibile ammirare i grandi capolavori di Raffaello: l'Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami; di Michelangelo, come il David-Apollo; di Sebastiano del Piombo: Ritratto del cardinale Reginald Pole e di molti altri artisti

Biglietteria on line
www.pierreci.it

Biglietti

Intero € 10,00 - Ridotto € 8,00 - Ridotto gruppi € 8,00 (valido dal martedì al venerdì) - Scuole € 4,50
Famiglia € 20,50 - Ridotto speciale Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello Georgia O’Keeffe € 15,00

 

Splendore celeste. Raffaello, Dürer e Grünewald dipingono la Madonna. Mostra a Desdra.

Fino all'8 Gennaio 2012 alcune delle più belle opere degli artisti raffiguranti la Vergine. Di Raffaello saranno esposte la “Madonna Sistina” e la “Madonna di Foligno”

Per maggiori info: skd.museum

Himmlischer Glanz. Raffael, Dürer und Grünewald malen die Madonna
Splendore Celeste. Raffaello, Durer, Grunewald dipingono la Madonna